SCIENZE UMANISTICHE




La conoscenza della letteratura, vol. VI
Angela Locatelli
2007

Since the inception of the Baconian method, “fact” and “fiction” have represented a cultural dichotomy, and they are still taken to be oppositional by partisans of experimental and applied science. “Plain style” has been taken to be the official language of scientific prose, and has been sharply contrasted with the flights of fancy and imaginative conceits of the poets. And yet, figurality is pervasive in scientific discourse, and hybridization and cross fertilization seem to be recurring experiences inthe relationship between literature and science. This volume is entirely devoted to this issue, and to the ex­ploration of the frequent hybrid instances of “fiction in science and science in fiction”.


Montale e l’«orrido repertorio operistico»
Presenze, echi, cronache del melodramma tra versi e prose

Luca Carlo Rossi
2007

Cantante mancato, ascoltatore di melodrammi per passione, cronista musicale quasi per caso, Eugenio Montale subì il fascino dell’opera lirica, lasciandola penetrare nel proprio mondo poetico in costante concorrenza con la rete di richiami letterari e filosofici.


Il testo Crudele
Atti del Convegno Internazionale

Franca Franchi
2007

Promosso dal Seminario di Filologia Francese e ospitato dalla sezione di Letteratura Francese della Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università di Bergamo, il convegno sul “Testo crudele” (10-11 febbraio 2005), si è proposto di interrogare non tanto la crudeltà come tema, quanto le ragioni della crudeltà assunta come condizione della comunicazione artistica. I diversi interventi, riuniti nel presente volume, hanno così finito con il delineare una geografia di questo specifico universo, spiegando le ragioni e le modalità, le metamorfosi e le tensioni di una cultura di cui la modernità si fa depositaria: da Baudelaire a Bataille a Leiris fino ai nostri giorni.


Traité des eunuques: Édition établie et présentée par Michela Gardini
Charles Ancillon
2007

En 1707, Charles Ancillon publia le très érudit Traité des eunuques. Comme il l’explique dans son Épître dédicatoire à M. Bayle, il écrit son Traité pour mettre en garde une femme contre la proposition de mariage d’un eunuque. Divisé en trois parties, l’ouvrage consacre la première à une phénoménologie de l’eunuchisme, passant en revue des personnages historiques et légendaires, allant de la Perse à l’Italie, de Sémiramis à Origène, de Sporus à Abélard entre autres. La deuxième partie est entièrement dédiée au problème juridique et moral du mariage des eunuques, visant à démontrer l’illégitimité du contrat de mariage avec un eunuque, le mariage étant finalisé exclusivement, selon Ancillon, à la procréation. Enfin, la troisième partie, qui porte toujours sur la question centrale du mariage des eunuques, consiste dans les objections qui pourraient être faites contre les thèses illustrées précédemment.
Paru en traduction anglaise à Londres en 1718, avec un supplément sur les chanteurs castrats, il a été réimprimé en 1978 par Ramsay sous la direction de Dominique Fernandez.



Il carteggio tra Cesare Cantù e Angelo De Gubernatis
Luca Bani
2006

La pubblicazione del carteggio tra Cesare Cantù e Angelo De Gubernatis, inserita nelle iniziative promosse per il Bicentenario della nascita di Cesare Cantù, mette in risalto documenti importanti per far luce su alcuni aspetti ancora poco conosciuti della biografia dei due corrispondenti e per introdurre il lettore nel mondo della cultura milanese, nel quale videro la luce la Margherita Pusterla e la Storia Universale, e in quello della cultura fiorentina che annoverò De Gubernatis fra i suoi esponenti più significativi.


La conoscenza della letteratura, vol. V
Angela Locatelli
2006

I lettori sanno bene che l’esperienza letteraria è un viaggio attraverso “il paese delle meraviglie”. La letteratura ci porta a spiagge ridenti, con testi di accattivante e gratificante lettura, ma ci sospinge anche verso la “selva oscura” che resiste ad ogni intrusione interpretativa.  Il quinto volume dedicato al tema della “conoscenza della letteratura” ci orienta nei territori del letterario, evidenziandone le valenze cognitive in termini di confronto con l’alterità, la memoria e soprattutto il linguaggio.


Costruzioni dello spaziotempo: Etnografia in un centro di ricerca sulla fisica gravitazionale
Elena Bougleux
2006

Un gruppo di scienziati estremamente specializzati, dediti ad una ricerca in fisica teorica sulla natura dello spazio e del tempo, viene descritto nella normalità e quotidianità di lavoro, e raccontato attraverso le difficoltà e le intuizioni che lo conducono verso la conclusione del progetto. Al centro dell’attenzione sono per una volta non i risultati ed i successi della scienza, ma le persone, le relazioni che le legano, i loro linguaggi e le strategie della ricerca.


I limiti dell’infinito: Storia ed epistemologia del problema del continuo
Salvatore Roberto Arpaia
2006

Il problema del continuo è emerso nell’ambito del pensiero greco col tentativo di chiarire i rapporti fra i due termini della dicotomia discreto-continuo e fra le corrispondenti nozioni di infinito per accrescimento (legata al concetto di numero) e di divisibilità all’infinito (legata all’intuizione geometrica della retta). I paradossi di Zenone di Elea e la scoperta di grandezze incommensurabili mostrarono, nell’arco di mezzo secolo, che ogni analisi razionale dell’infinito tramite una mediazione fra i concetti di continuo e discreto rischia di rivelarsi intrinsecamente contraddittoria.


Nei frammenti della modernità: L’immaginario della distruzione nella letteratura francese fra Ottocento e Novecento
Michela Gardini
2006

Il saggio delinea una geografia della distruzione che, dalla rovina settecentesca, approda ad uno scenario novecentesco interamente consegnato all'informe e ai rifiuti. In un crescendo desacralizzante la rovina cambia di senso, secondo uno sguardo che, non più nostalgico ma furiosamente dissettivo, da Zola a Atget, a Bellmer, a Céline, a Beckett, a Duras privilegia una vera e propria estetica del disfacimento. Un immaginario della distruzione che, mentre mette ossessivamente in scena la fine del mondo, elabora il lutto della memoria.


Reencuentros con Borges: Per speculum in enigmatæ
Fabio Rodríguez Amaya
2006

El presente libro recoge las ponencias originales leídas en el coloquio internacional Per speculum in enigmatæ realizado en la Universidad de Bergamo el 24 de marzo de 2000. Dicho coloquio fue organizado por la cátedra de Literaturas Iberoamericanas (hoy de Lengua y Literaturas Hispanoamericanas) bajo el patrocinio del Departamento de Lenguas y Literaturas Neolatinas, con la intención de presentar lecturas inéditas sobre variados aspectos de la obra de Jorge Luis Borges como celebración del centenario de su nacimiento.

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