Anacleto Finazzi
Sindaco per un anno
Storie di tradimenti, amori e amicizie violate

2007
Dedicato a quei consiglieri comunali che non vogliono spegnere prima del tempo un sogno acceso dalla volontà popolare e gettare il paese nella notte più buia.




Franco Coda
Un dilemma sulle sirene
e altre divagazioni

2007
Ci sono cose (poche) di estrema serietà.
Ci sono molte auto-confessioni esternate attraverso la potente scusa dell’ironia. (...)
e poi ci sono apologie di Chet Baker, dimostrazioni di vergogne recondite, sacchettini di cazzate, parodie di intervalli, qualche blues, ineffabili effetti da callifughi, testi pubblicitari incoerenti, dolorosi rimpianti, parole come giocattoli, inutilità, dichos populares castellanos, verità malcelate, tentativi di zibaldoni, brevi ritratti di amici, sfide minime alla Scienza, improvvisazioni jazzistiche...
Ci sono i miei primi 45 anni di vita.
Ed altro ancora.






AA. VV.
Pensieri ed emozioni: La voce dal silenzio di un carcere – poesie e racconti–
2007
Il concorso letterario “Pensieri ed Emozioni”, iniziativa indetta e sostenuta economicamente dal Centro Territoriale Permanente “E. Donadoni”, è giunto ormai alla sua sesta edizione: sono raccolti in questa nuova edizione gli scritti più significativi dei detenuti della Casa Circondariale di Bergamo che hanno partecipato al concorso. Si tratta di poesie e racconti che aiutano a considerare il carcere non come un mondo a sé, isolato dal contesto sociale, ma come un elemento vivo di esso.




Giuseppe Mingione
Attimi di vita
Raccolta di poesie

2006
Giuseppe Mingione nasce a Caserta l’11 aprile 1979. Segretamente uno scrittore, ha voluto esordire con questa raccolta di versi.
I suoi versi sono l’espressione dei propri Sentimenti ed i nessi logici della propria esistenza. Parlano d’amore: un amore per la Vita e per le figure umane insite in Lui.
Con la sua scrittura vuole avvicinare soprattutto i giovani alla lettura, Giovani che si trovano ad interagire con la sua professione. Afferma di essere un umile servitore della cultura e che la stessa viene intesa come mezzo esente da tutto ciò che è materialismo nella odierna società. Ricordiamo per l’appunto un suo verso: “colui che è legato ad un’idea vivrà per sempre ancorato ad essa”.
Il motivo della copertina è legato all’incidente che lo ha visto coinvolto.
Nell’Attimo di vita in cui stava per perdere la stessa è rinato come un girasole che emana GIOIA di vivere.
La Poesia come espressione della sua Anima…





Edelweiss Arcangeli
Parlami
2006
Edy, affettuoso diminutivo di Edelweiss, un nome che è già poesia. E la poesia è il fulcro della sua vita. È l’espressione del pensiero, è la voce del sentimento, è il mezzo per urlare e affrontare il dolore, è un ponte per attraversare la vita raccontandola. Ce la racconta in tutte le sue sfumature, dalla bellezza del creato, alla forza dell’amore, fino all’esplorazione sapiente e realistica dei temi sociali che più hanno colpito la sua grande sensibilità. La sua è una poesia velata di malinconia, ma con lo sguardo rivolto verso il cielo, dove si tinge con i colori della speranza e della fede in quel Dio che tutto può e tutto accoglie. Le sue parole ci toccano il cuore diventando le “nostre” parole, si sposano con i nostri pensieri dando voce ai nostri sentimenti inespressi.




Angelo Mapelli
Diomede di Argo
2006
Diomede di Argo fu vincitore di Troia. Caro amico di Odisseo ha legato il suo nome a mirabolanti vicende di guerra. Tornato dalla Troade lasciò la Grecia per vivere, fondando numerosi insediamenti, tra le Isole Tremiti e il Gargano. La sua morte originò il mito delle diomedee, le procellarie che nelle notti senza luna piangono sul mare delle Tremiti il re di Argo. Questo romanzo, appellandosi ai flebili racconti del mito, ricostruisce la sua vicenda in una vibrante narrazione nel solco del romanzo storico e d’avventura.




Giusi Bonacina
Odiavo le trecce
2004
C’é un mago nero, nel primo racconto di Giusi Bonacina, il quale in queste pagine sembra aleggiare ogni qual volta l'autrice si abbandona alla cadenza leggera e “irresponsabile” della propria fantasia. Basta un colpo di tacco perchè la chiacchiera con il compagno di una vita si trasformi in una sorta di viaggio accelerato nell'oriente, anzi “in qualche paesino sperduto fra le alture di Madaba”.




Tarcisio Bottani, Giuseppe Giupponi
I senza nome: Storie della Resistenza bergamasca
2003
Questi racconti, scelti tra i tanti suggeriti dalla miriade di episodi della Resistenza bergamasca, e anche dei primi anni del fascismo, hanno per protagonisti operai, contadini, impiegati, preti, soldati, commercianti, uomini e donne, giovani e meno giovani, persone normali che, mentre tanti stavano alla finestra, aspettando gli eventi, ebbero la forza e il merito di schierarsi e di mettersi in discussione, spesso pagando con la vita.